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PARTE  1

INDICE CRONOLOGICO - Martedì 15 Settembre 2009

PARTE  2

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..... Martedì 15 Settembre 2009 ..... Martedì 15 Settembre 2009 ..... Martedì 15 Settembre 2009 .....
 

 

 

 

La Borsa di Tokyo chiude contrastata
15.09.2009
La Borsa di Tokyo ha chiuso oggi contrastata. Il Nikkei ha guadagnato lo 0,2% a 10.217,62 punti, il Topix ha perso lo 0,2% a 932,52 punti. Sui titoli di alcuni esportatori sono scattate oggi delle ricoperture. Honda (JP3854600008) ha guadagnato lo 0,5% e Canon (JP3242800005) il 2,9%. Il dollaro ha potuto oggi stabilizzarsi rispetto allo yen. La valuta giapponese continua a quotare però a degli elevati livelli.
Daikin Industries (JP3481800005) ha chiuso in rialzo del 5%. L'impresa giapponese ha annunciato che inizierà a vendere il prossimo mese un purificatore d'aria che può completamente distruggere il virus H1N1.
Nel settore del trasporto marittimo Mitsui O.S.K. Lines (JP3362700001) ha chiuso in ribasso dell'1%, Kawasaki Kisen Kaisha (JP3223800008) del 2% e Nippon Yusen (JP3753000003) dell'1,3%. Il Baltic Dry, l'indice che misura i costi del trasporto navale delle merci, è sceso ieri per il secondo giorno di fila.
Tra i titoli delle imprese impegnate nel credito al consumo Acom (JP3108600002) ha perso il 4,4%, Aiful (JP3105040004) l'8,4% e Takefuji (JP3463200000) il 3,8%. Standard & Poor’s ha avvertito ieri che potrebbe tagliare il suo rating su alcune compagnie del settore.
Redazione Borsainside 8.30

 

 

Martedì 15 Settembre 2009, 10:14 PECHINO
In Cina e' ripartito anche il mercato del lavoro
Di BlueTG.it
Il piano di stimoli per l’economia da 4 triliardi di yuan varato nei mesi scorsi da Pechino inizia ad avere effetti: come ricordavano stamane gli analisti di UniCredit (Milano: UCG.MI - notizie) , infatti, il numero di persone in cerca di lavoro, salito in primavera attorno ai 20 milioni di individui, si è ridotto a fine giugno a soli 4,2 milioni di persone, con una ripresa delle assunzioni in particolare nei settori manifatturiero e delle costruzioni. (l.s.)

 

 

15 Settembre 2009 11:19 NEW YORK – Il Sole 24 Ore
Crisi: il Tesoro Usa preparal'uscita dal capitale di Citigroup
Citigroup e il Tesoro Usa lavorano ad un piano per ridurre la quota della banca nelle mani del Governo, attualmente pari al 34 per cento.
Il piano allo studio prevedrebbe l'emissione di nuove azioni da parte di Citigroup e la cessione, in contemporanea, da parte del Tesoro di una quota dei titoli della banca in suo possesso.
Le trattative sulla fattibilità del piano sono ancora preliminari, ma lo studio di un tale progetto rappresenta l'ennesima prova di come il peggio della crisi sia alle spalle anche per Citigroup, una delle banche più colpite.

 

 

15 Settembre 2009 11:29 BERLINO
Germania: fiducia investitori settembre ai massimi da 3 anni
di ANSA
Indice Zew a quota 57,7, ma analisti speravano arrivasse a 60
(ANSA) - ROMA, 15 SET - La fiducia degli investitori tedeschi e' salita in settembre ai massimi da oltre tre anni, secondo quanto riferisce Bloomberg. L'indice Zew e' salito a quota 57,7 dai 56,1 di agosto. Il dato e' tuttavia inferiore alle attese degli analisti che avevano previsto un rialzo a quota 60. Quanto all'inchiesta sulla situazione economica corrente, l'indice e' risalito da -77,2 a -74,0: anche in questo caso gli analisti si attendevano pero' un dato migliore, a -67,5.

 

 

15 Settembre 2009 11:33 MILANO – Il Sole 24 Ore
Crac Parmalat: via al processo Usa. BofA si difende
Bank of America dovrebbe essere ritenuta responsabile per il tracollo nel 2003 di Parmalat Finanziaria. Lo ha detto - riporta l'agenzia Bloomberg - J. Gregory Taylor, il legale di due società delle Isole Cayman all'avvio del processo civile in cui la banca americana, per la prima volta negli Stati Uniti, dovrà difendere il proprio ruolo nel collasso di Parmalat.
La BofA, secondo i legali delle due società, era a conoscenza che la partecipazione di Parmalat Finanziaria valeva meno di 300 milioni di dollari quando ha messo in piedi la transazione finanziaria nel 1999 usando le due società delle Isole Cayman, e cioè Food Holdings e Dairy Holdings.
Joseph B. Tompkins Jr., legale di bank Of America, respinge però le accuse ricordando che l'istituto è stato una della maggiori vittime del crack sulla società italiana. Con il processo apertosi ieri e che si prevede durerà una settimana, le due società delle Isole Cayman puntano a ottenere 500 milioni di dollari di danni.

 

 

15 Settembre 2009 11:50 ROMA
Finanze: Assiom, nasce commissione risparmio gestito
di ANSA
Con obiettivo creare regole e codice di comportamento operatori
(ANSA) - ROMA, 15 SET - Nasce all'interno di Assiom (Associazione degli operatori dei mercati dei capitali) la Commissione Consulenza e Risparmio Gestito. La nuova commissione - annuncia l'Assiom- ha lo scopo ''di promuovere e favorire l'incontro e il confronto fra gli operatori dei mercati finanziari che si occupano di consulenza finanziaria e risparmio gestito''. La commissione si attivera' per ''creazione di regole e codici comportamentali per gli operatori di settore''.

 

 

15 Settembre 2009 11:55 MILANO – Il Sole 24 Ore
G-20: la Cina chiede più stabilità nel sistema monetario internazionale
La Cina chiede più stabilità nel sistema monetario internazionale. La richiesta arriva da parte del vice Governatore della banca centrale, Guo Qingping, in vista del G-20 di Pittsbourg. All'inizio dell'anno il Governatore della Banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan aveva sorpreso i mercati chiedendo che il dollaro fosse rimpiazzato da una nuova moneta di riserva mondiale.
Successivamente i leader cinesi avevano accorciato il tiro, spiegando che si trattava solo di un'ipotesi accademica.

 

 

Borse Asia-Pacifico: Domina il segno più, Shanghai +0,2%
15.09.2009
La maggior parte delle principali borse della regione Asia-Pacifico ha chiuso oggi in rialzo.
Lo Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,2% a 3.033,73 punti. Il mercato azionario cinese è stato sostenuto oggi dai titoli dei produttori di commodities. Nel settore del carbone China Coal Energy (CNE100000528) ha guadagnato l'1,9%, Yanzhou Coal (CN0009131243) il 10% e Datong Coal (CNE000001MZ6) l'1,6%. Il prezzo del carbone è aumentato nel porto di Qinhuangdao, il più importante al mondo per l'esportazione del combustibile fossile, rispetto alla scorsa settimana di CNY 10 per tonnellata metrica. Tra i minerari Aluminum Corporation of China (CNE1000001T8) ha chiuso in rialzo del 4,5% e Jiangxi Copper (CN0009070615) del 4,3%. Il prezzo del rame ha registrato oggi a Shanghai un forte aumento. Nel settore delle linee aeree Air China (CNE1000001S0) ha guadagnato il 3,8% e China Southern Airlines (CN0009084145) l'1,8%. Il traffico passeggeri è aumentato lo scorso mese in Cina del 42%. Sui bancari sono scattate oggi delle prese di beneficio. Industrial and Commercial Bank (CN000A0LB42) ha perso l'1%, China Construction Bank (CN000A0HF1W3) l'1% e Bank of China (CN000A0J3PX9) lo 0,5%.
L'Hang Seng ad Hong Kong ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 20.866,37 punti. Sun Hung Kai Properties (HK0016000132), la prima impresa immobiliare della città costiera, ha perso, prima della pubblicazione dei suoi dati di bilancio lo 0,9%. Tra gli altri titoli del settore Cheung Kong Holdings (HK0001000014) ha chiuso in calo dell'1% e Sino Land (HK0083000502) dell'1,1%. HSBC (GB0005405286) ha beneficiato della positiva perfomance di Wall Street di ieri ed ha guadagnato l'1,1%. Alibaba.com (KYG017171003) ha perso l'11,1%. Yahoo! (US9843321061) ha venduto la sua partecipazione diretta nella compagnia cinese. Il colosso di Internet ha mantenuto però invariata la sua quota nell'impresa madre di Alibaba.com.
Tra gli altri listini della regione l'S&P/ASX 200 a Sydney ha guadagnato lo 0,2%, il Taiex a Taipei l'1,2% e il Kospi a Seul l'1,2%. Lo Straits Times a Singapore ha perso lo 0,1%.
Redazione Borsainside 12.20

 

 

15 Settembre 2009 12:26 MILANO – Il Sole 24 Ore
Iraq, liberato il giornalista che lanciò le scarpe contro Bush
È stato liberato Mountazer al Zaidi, il giornalista iracheno divenuto famoso per aver lanciato il 14 dicembre scorso le sue scarpe contro il presidente americano George W. Bush nel corso di una conferenza stampa a Baghdad.
Zaidi, diventato un eroe nel mondo islamico e musulmano, era stato inizialmente condannato a tre anni di carcere, poi ridotti ad uno perchè non aveva precedenti. Il giornalista televisivo, che ha scontato la pena in un carcere di Baghdad, è stato poi liberato con tre mesi di anticipo per buona condotta. Il suo gesto, nel dicembre 2008, è stato poi imitato come segno di protesta in diverse parti del mondo ed è diventato un tormentone su Facebook.

 

 

15 Settembre 2009 14:02 NEW YORK
ECONOMIA USA: LA SINDROME DI UNA NUOVA RICADUTA
di WSI
Se un altro shock dovesse scuotere l'economia, gia' afflitta dalla persistente debolezza dei consumi, gli Stati Uniti potrebbero piombare in una seconda fase di depressione. Stephen Roach (Morgan Stanley): le possibilita' sono in rapporto di 1 su 3.
Le probabilita' di una ricaduta sono alte e non vanno sottovalutate. Se infatti la maggiore economia mondiale, gia' alle prese con una domanda al consumo molto debole, dovesse venire scossa da un altro shock, rischierebbe di ripiombare in una fase di depressione.
Questo il parere del presidente di Morgan Stanley Asia, Stephen Roach, che intervistato da Bloomberg News ha osservato che tutte le economie impegnate a tirarsi fuori dalla recessione hanno bisogno di un "cuscinetto di crescita", in modo da evitare l'eventualita' di un secondo tracollo.
"I consumi sono ancora morti e non stanno dando segnali di ripresa," ha detto Roach ai microfoni dell'agenzia americana ai margini del World Economic Forum. "Se dovessi fare una previsione, direi che le probabilita' di una ricaduta sono del rapporto di una su quattro, probabilmente anche una su tre", ha aggiunto, facendo riferimento al pericolo di un secondo rallentamento economico globale innescato da una nuova crisi Usa.
I redditi delle famiglie americane si sono ridotti nel 2008 e il tasso di poverta' e' salito sui nuovi massimi dal 1997, alimentando i timori secondo cui le spese al consumo giocheranno un ruolo marginale nella via verso la ripresa, dopo che l'economia e' piombata nella recessione piu' grave dagli anni '30.
La drastica riduzione del valore delle proprieta' immobiliari e dei titoli azionari ha provocato una perdita di benessere record per il popolo americano, pari a 13.9 mila miliardi di dollari dalla meta' del 2007.

 

 

15 Settembre 2009 14:31 NEW YORK
USA: IL NY EMPIRE STATE INDEX SALE A 18.88
di WSI
Nuovo rialzo nel comparto manifatturiero, il maggiore in quasi due anni. L'indicatore che misura l'attivita' industriale delle aziende nell'area di New York si attesta a livelli migliori delle attese. Le stime erano per un valore di +15.00 punti.
Nel mese di settembre l’indice che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York ha registrato un rialzo a -18 punti. Si tratta del risultato migliore di quasi due anni, un segnale che le fabbriche stanno contribuendo a trascinare l'economia fuori dalla fase di recessione.
Il dato si e’ attestato a livelli superiori alle aspettative che erano per una crescita a 15.00.

 

 

15 Settembre 2009 15:12 ROMA
Usa: prezzi produzione, ad agosto +1,7%, sopra stime
di ANSA
Vendite al dettaglio in rialzo del 2,7%, oltre le attese
(ANSA) - ROMA, 15 SET - I prezzi alla produzione negli Usa ad agosto sono aumentati dell'1,7% rispetto a luglio, piu' delle previsioni che indicavano un +0,8%. Su base annua hanno segnato una flessione del 4,3%, contro le stime degli analisti di-5,3%. Al netto di alimentari ed energia si e' avuto un aumento mensile dello 0,2%, contro la stima di un +0,1%. Le vendite al dettaglio Usa hanno segnato un rialzo del 2,7% dopo il -0,1% di luglio, rivisto oggi in peggio a -0,2% (dato nettamente superiore alle attese).

 

 

15 Settembre 2009 15:45 ROMA
SCUDO FISCALE: DA OGGI OK AL RIENTRO DEGLI EVASORI
di WSI
Parte il nuovo scudo fiscale: da oggi al 15 aprile 2010 sarà possibile rimpatriare o regolarizzare le attività finanziarie e patrimoniali detenute illegalmente oltreconfine, pagando solo un'aliquota del 5%. E' già arrivato il modulo per la dichiarazione riservata e, mentre si attende una prima circolare attuativa, spuntano le prime stime: la manovra potrebbe portare in cassa tra i 3 e i 4,5 miliardi di euro. Il provvedimento firmato ieri dal direttore dall'Agenzia delle Entrate mette anche a disposizione le istruzioni per la compilazione e l’elenco dei tassi di cambio da utilizzare per determinare il controvalore in euro delle attività finanziarie rimpatriate o regolarizzate.
L’operazione scudo può quindi finalmente decollare, al termine di una lunga gestazione: del provvedimento si è discusso per mesi e anche l’iter parlamentare estivo è stato travagliato, con il decreto correttivo di inizio agosto che ha dovuto introdurre ulteriori paletti e chiarimenti. E qualche nuova modifica potrebbe arrivare durante la conversione in legge del dl correttivo, che inizia questa settimana in Senato e dovrebbe terminare all’inizio di ottobre.
I possibili beneficiari dello scudo fiscale sono le persone fisiche, gli enti commerciali e le associazioni equiparate fiscalmente con residenza in Italia nell’anno in cui presentano la domanda, la cosiddetta ’dichiarazione riservatà. Sono escluse invece le società di capitali. Le attività che possono rientrare nell’operazione sono quelle finanziarie e patrimoniali (denaro, azioni, immobili, beni di lusso) portate o rilevate all’estero entro il 31 dicembre 2008 e non dichiarate al Fisco italiano. Lo scudo, tuttavia, può essere chiesto solo in caso di dichiarazione infedele o di omessa dichiarazione; per cui gli intermediari non sono esentati dagli obblighi antiriciclaggio e devono segnalare le eventuali posizioni sospette dei clienti.
Due le strade da seguire per mettersi in regola con il Fisco: il rimpatrio (trasferimento fisico in Italia) e la regolarizzazione (le attività restano all’estero). Si può scegliere tra le due opzioni se le attività sono in Paesi Ue o in Norvegia, altrimenti c’è solo il rimpatrio. Per gli immobili in Stati extra-Ue, poi, è necessario verificare se è possibile intestarli a una società, le cui quote possono essere rimpatriate dal proprietario. Per entrambe le soluzioni si dovrà comunque pagare un’imposta del 5%. In particolare, sulle attività rimpatriate o regolarizzate si calcola un reddito forfettario del 2% all’anno per i cinque anni precedenti e questo rendimento viene poi tassato al 50%. Con lo scudo, quindi, si estinguono le sanzioni amministrative, tributarie e previdenziali.
Gli intermediari a cui rivolgersi per l'assistenza sono banche, società di gestione del risparmio, fiduciarie, Poste, società d’intermediazione mobiliare, agenti di cambio, filiali italiane di banche e di società d’investimento estere. Con l'operazione, gli intermediari sono tenuti a comunicare le attività e il proprietario, mentre in caso di rimpatrio il Fisco sarà messo a conoscenza dei patrimoni segnalati nel complesso da tutti i dichiaranti, ma non sarà informato sui singoli soggetti. Si ricorda che non è possibile accedere allo scudo, tuttavia, se è iniziata una verifica fiscale o una qualsiasi altra attività di accertamento tributario o contributivo; oppure se è stato riconosciuto che il richiedente non ha rispettato gli obblighi fiscali collegati alle attività estere.

 

 

15 Settembre 2009 16:05 NEW YORK
Usa: ripartono consumi, crescita piu' forte da 3 anni
di ANSA
Vendite dettaglio segnano incremento del +2,7% ad agosto
(ANSA) - ROMA, 15 SET - Ripartono i consumi negli Stati Uniti. Ad agosto l'indice delle vendite al dettaglio ha segnato una crescita del 2,7%. Questa rappresenta l'incremento piu' forte da tre anni a questa parte e, secondo gli analisti, indica che i consumi negli Usa sono ormai entrati in una fase di ripresa. Il rialzo e' stato trainato soprattutto dal programma della rottamazione per le auto, battendo le stime degli analisti che non andavano oltre un aumento dell'1,9%. Tuttavia, anche al netto del settore automobilistico si e' registrato un incremento dell'1,1% che rappresenta l'aumento piu' consistente da sei mesi a questa parte e il dato e' decisamente superiore alle previsioni degli analisti che vedevano un rialzo dello 0,4%, scrive l'agenzia Bloomberg. Grazie al piano di incentivi per la rottamazione, le vendite nel settore automobilistico hanno segnato il rialzo piu' marcato da circa otto anni a questa parte. Ma aumenti di oltre il 2% nelle vendite al dettaglio si sono avuti anche nel settore dell'abbigliamento, in quello sportivo e in generale in quello dei beni di largo consumo, ha spiegato il dipartimento del commercio, aggiungendo che solo i settori dell'arredamento e materiali per costruzioni ad agosto hanno segnato un passivo.(ANSA).

 

 

15 Settembre 2009 17:48 ROMA
Bce: Trichet, governi riducano la spesa
di ANSA
O famiglie taglieranno consumi, la chiave e' favorire fiducia
(ANSA) - ROMA, 15 SET - Se i governi non riducono la spesa pubblica,a tagliare i propri consumi saranno le famiglie: ne e' convinto il presidente della Bce, Trichet. E spiega: le famiglie, se non sono fiduciose della gestione dei conti pubblici e del calo del deficit nel medio termine, ''sanno, che le loro tasse aumenteranno considerevolmente domani e il giorno dopo ancora, e quindi non spenderanno oggi''. Trichet ha aggiunto che ''la fiducia e' la chiave della ripresa e bisogna difenderla, favorirla e aumentarla''.

 

 

15 Settembre 2009 18:09 NEW YORK
Bernanke: forse recessione finita, Usa in ripresa
di ANSA
Presidente Fed: disoccupazione sara' lenta a diminuire
(ANSA) - NEW YORK, 15 SET - 'C'e' un forte accordo sul fatto che l'economia Usa sia in ripresa', osserva Bernanke, ''e probabilmente la recessione e' passata''. Al Brooking Institute il presidente della Fed dice che 'il terzo trimestre si chiudera' negli Usa con un pil in crescita, ma la disoccupazione sara' lenta a diminuire. L'economia mondiale ha evitato il peggio e ora inizia a emergere dalla recessione. Le prospettive a breve termine per la crescere sono buone, conclude, ma la ripresa all'inizio sara' lenta'. Per il presidente della Fed restano ancora da affrontare ''sfide cruciali''. L'attivita' economica - prosegue Bernanke - sembra stabilizzarsi sia negli Usa sia fuori e le prospettive di un ritorno alla crescita nel breve termine sembrano buone''. Il sistema bancario ombra, lo 'shadow banking system' cioe' le istituzioni finanziarie non bancarie che giocano un ruolo importante nel credito americano, ''non tornera' alle dimensioni del passato: tornera' ma sara' piu' semplice''. Bernanke si dice fiducioso sul fatto che il Congresso passera' un'ampia riforma delle regole della finanza. Le banche centrali devono assicurare liquidita' alle banche, che ne avranno bisogno per alcuni dei dei prossimi mesi. ''Il capitale e' importante ma non assicura che la liquidita' sia adeguata''.(ANSA).

 

 

Borse europee: Volano BT e EdF, male ING
15.09.2009
Quasi tutti i principali listini azionari europei hanno chiuso oggi rialzo. Il FTSE 100 a Londra ha guadagnato lo 0,5%, il CAC40 a Parigi lo 0,6%, il DAX a Francoforte lo 0,2% e il FTSE MIB a Milano lo 0,3%. Lo SMI a Zurigo ha perso lo 0,2%.
Le borse del Vecchio Continente hanno beneficiato delle positive notizie arrivate nel pomeriggio da Wall Street. Le vendite al dettaglio hanno registrato ad agosto negli USA il più forte incremento mensile dal gennaio del 2006. L'indice NY Empire State è salito inoltre questo mese ai suoi più alti livelli dal novembre del 2007. I dati provenienti dagli USA hanno fatto velocemente dimenticare agli investitori la delusione causata in mattinata dall'indice ZEW. L'importante indicatore dell'economia tedesca, la prima della zona euro, è aumentato questo mese meno di quanto previsto dagli esperti (per ulteriori dettagli clicca qui).
I minerari sono tornati oggi a salire sulla scia dei prezzi dei i metalli di base. BHP Billiton (GB0000566504) ha guadagnato lo 0,6%, Rio Tinto (GB0007188757) l'1,7%, Eurasian Natural Resources (GB00B29BCK10) il 2,1%, Vedanta (GB0033277061) l'1,6% e Xstrata (GB0031411001) il 2%.
ArcelorMittal (LU0323134006) ha chiuso in rialzo del 2,6%. Citigroup ha promosso oggi il primo produttore al mondo d'acciaio a "Buy".
ING Groep (NL0000303600) ha perso il 2,6%. La Commissione Europea ha prolungato l'indagine relativa agli aiuti statali ricevuti dal colosso finanziario olandese. Secondo la Commissione Europea le garanzie statali per €22 miliardi concesse ad ING potrebbero essere state ingiustificate e non potrebbero quindi venir approvate.
BT Group (GB0030913577) ha guadagnato a Londra il 4,4%. Credit Suisse ha alzato oggi il suo rating sul titolo dell'operatore delle telecomunicazioni ad "Outperform".
EdF (FR0010242511) ha chiuso a Parigi in rialzo del 6,7%. Secondo quanto riporta oggi "Les Echos" dopo un lungo contenzioso Parigi e l'Unione Europea sarebbero vicine a trovare un accordo sull'organizzazione del mercato francese dell'elettricità.
Redazione Borsainside 18.45

 

 

15 Settembre 2009 21:03 MILANO – Il Sole 24 Ore
Draghi: «Mercati in via di normalizzazione»
Negli ultimi mesi sono stati registrati «segnali incoraggianti» e i mercati stanno tornando alla normalità, sebbene restino importanti sfide all'orizzonte. Lo ha dichiarato il presidente del Financial Stability Board, Mario Draghi, al termine della riunione dell'organismo a Parigi. Al vertice, ha spiegato Draghi, si è discusso della necessità di un coordinamento delle "exit strategy" dai piani di stimolo, una volta stabilite. Il governatore di Bankitalia ha poi sottolineato l'importanza di non abbassare la guardia sulle riforme. «Non bisogna perdere l'occasione per definire nuove regole», ha spiegato.
Draghi è anche intervenuto sulla questione dei limiti ai bonus per i manager bancari, sottolineando che il Board «sta ancora lavorando a una proposta specifica che sarà presentata al G20 di Pittsburgh». Per Draghi sono tre i pilastri su cui si sta muovendo il Financial Stability Board: la governance, la struttura delle retribuzioni e la trasparenza. In particolare le politiche retributive dovranno essere supervisionate da figure indipendenti, dovrà esserci un legame con l'andamento della società, dovranno essere previste clausole di restituzione nel caso in cui l'andamento della società sia negativo.
«Definiremo delle linee guida in modo che i supervisori possano intervenire su questo terreno verificando se tali principi saranno rispettati», ha spiegato Draghi. La vera novità «è che finora le politiche retributive delle istituzioni finanziarie venivano considerate un territorio in cui nessuno poteva intervenire mentre oggi fanno parte a pieno titolo dell'attività dei supervisori».
Per quanto riguarda il tetto ai bonus chiesto da alcuni governi, in particolare da quello francese, Draghi ha detto che lo Stability Board «sta ancora lavorando su questa questione», confermando che una proposta sarà portata alla riunione di fine mese del G20.
Exit strategies «coordinate» tra i governi
Quanto poi alle strategie di uscita dalle misure di incentivi messe in campo dai governi, Draghi ha affermato che «dovranno essere coordinate» e che bisogna definire in maniera condivisa «quando e come queste verranno decise».
Le exit strategy riguardano sia il lato monetario che il lato dei conti pubblici. A questo proposito Draghi ha sottolineato come «i deficit pubblici siano aumentati» in seguito alla crisi. Il Board ha discusso la situazione dei mercati finanziari e il lavoro che a livello internazionale si sta svolgendo per riformare le regole. Non ci sono sostanziali novità rispetto a quanto Draghi aveva annunciato a Londra a margine della riunione dei ministri finanziari del G20 la scorsa settimana.
Per quanto riguarda le banche, Draghi ha riaffermato che questo è il momento per rafforzare il «loro capitale». Resta aperta la "sfida" dell'accesso al credito «specie per le piccole e medie imprese che si trovano nelle maggiori difficoltà».
Lo Stability Board ha reiterato la necessità di attuare gli accordi raggiunti a Basilea sui requisiti di capitale che vanno aumentati («non è un lavoro che le banche devono fare domani», ha precisato Drghi) così come va migliorata la "qualità del capitale", vanno previsti "cuscinetti" anticiclici oltre i requisiti minimi e uno standard minimo globale per le banche attive a livello internazionale.


 

 

 

 

WALL STREET: DOPO OBAMA, BERNANKE. LA BORSA VA

15 Settembre 2009 22:20 NEW YORK - WSI
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Indici in rialzo grazie alle parole incoraggianti del presidente Fed. La recessione potrebbe essersi conclusa. Bene anche i dati macro, gli americani riprendono a spendere. Continua la corsa dell'euro a $1.4670.
Ancora una seduta nel segno degli acquisti a Wall Street sulla scia delle parole incoraggianti offerte da Bernanke sullo stato di salute dell’economia. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.59% a 9683, l’S&P500 lo 0.31% a 1052, il Nasdaq lo 0.52% a 2102. Intervenendo ad una conferenza sul sitema finanziario, il presidente della Federal Reserve ha dichiarato che "con molte probabilita’ la recessione negli Usa e’ terminata". Tanto e’ bastato agli operatori per continuare a puntare sull’azionario, spingendo i listini a nuovi massimi annuali.

Segnali incoraggianti sulla congiuntura erano emersi comunque gia’ nelle primissime ore della mattinata, con i dati macro che hanno evidenziato la ripresa dei consumi con un forte incremento delle vendite al dettaglio, il piu’ sostenuto degli ultimi tre anni, e la continuazione della fase di espansione dell’attivita' manifatturiera nell’area di New York, per il secondo mese consecutivo. Alcune pressioni sono pero’ emerse dal fronte inflazionistico, con i prezzi alla produzione saliti piu' delle attese.

A livello societario, tra i colossi hi-tech componenti del Dow Jones, si sono distinti in positivo Microsoft e Intel. Rally di tutti i titoli industriali: Alcoa fa un balzo di oltre l'8%, +6% per Caterpillar, General Electric avanza del 4%. A chiudere sottotono sono state invece le societa' finanziarie e le banche, con Bank of America e JP Morgan in ribasso di oltre un punto percentuale.

Tra le altre aziende, seduta da dimenticare per i gruppi retail Best Buy e Kroger, entrambi danneggiati dagli ultimi risultati trimestrali. In ribasso anche Coventry Health Care e UnitedHealth Group dopo che i funzionari di una commissione di esperti hanno detto che gli Stati Uniti possono permettersi di tagliare le spese nel settore dell'assitenza sanitaria di $250 miliardi ogni anno.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico riprende a salire il petrolio. I futures con consegna ottobre hanno guadagnato $2.07 a $70.93 al barile. Sul valutario, l'euro si rafforza ancora nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi' a New York il cambio tra le due valute e' di $1.4670. In progresso l'oro, con i futures con scadenza dicembre in calo di $5.20 a $1006.30. In ribasso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4520% dal 3.4060% di lunedi''.

 

Fonte - WallStreetItalia

 

 

 
 

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